Donano amore incondizionato e spesso hanno una connessione unica e intensa con i nipoti.
Hai mai pensato a quanto i nonni siano fondamentali nella vita dei più piccoli?
Il loro ruolo va ben oltre l’affetto!
Scopri come la loro presenza influenzi positivamente la crescita e lo sviluppo dei bambini.
Il ruolo educativo dei nonni
Dal 2005, la Festa dei nonni in Italia è una vera istituzione. Celebrata il 2 ottobre, nel giorno degli Angeli custodi, è l’occasione per ricordare l’importanza del loro ruolo all’interno delle famiglie e della società in generale. L’iniziativa, in realtà, partì dalla Lombardia qualche anno prima, nel 1997, quando Arturo Croci e Franco Locatelli (all’epoca presidente dell’Unaflor), in collaborazione con altri enti, avviarono un progetto educativo sui fiori e le piante che coinvolgeva le scuole dell’obbligo di tutta la regione.
L’iniziativa, legata a un concorso di poesie e disegni sui nonni, riscontrò un grande successo tanto da essere riproposta negli anni a seguire. Nel 2004, venne presentata un’idea di legge volta a riconoscere la Festa dei Nonni anche a livello nazionale. Così, Roberto Formigoni (allora presidente della regione Lombardia) si interessò affinché ottenesse il riconoscimento formale da parte dello Stato, arrivato il 31 Luglio 2005 con la legge 159.
Angeli custodi dell’infanzia, i nonni sono figure preziose per il corretto sviluppo emotivo, affettivo, relazionale, la crescita psicologica e la costruzione dell’identità individuale dei bambini. Il senso di appartenenza reciproco contribuisce a creare un rapporto puro di complicità, complementare all’educazione impartita dai genitori, che permette agli uomini e alle donne di domani di essere sicuri di sé, di amare incondizionatamente, sviluppando quella che in psicologia viene definita resilienza, ossia la capacità di affrontare qualsiasi situazione avversa in modo positivo, reagendo allo stress senza lasciarsi sopraffare.
Inoltre, i nonni sono bravissimi ad insegnare ai nipoti tante abilità pratiche come giardinaggio, artigianato o cucina, utili per sviluppare la manualità, nuove competenze cognitive e l’interesse per l’arte, la natura e la chimica degli alimenti.
Punti di riferimento per i bambini, sono una grande risorsa per tutta la famiglia. Accompagnando i piccoli a scuola, portandoli alle diverse attività extrascolastiche, sostenendoli durante i compiti, accudendoli nei bisogni quotidiani, pensando al pranzo o alla cena, offrono un aiuto concreto ai genitori che lavorano. In assenza di mamma e papà, rappresentano un rifugio nei momenti di difficoltà, svolgono il ruolo di confidenti quando è necessario un secondo parere oltre a quello dei genitori, infondono sicurezza, protezione, fiducia, affetto, sostegno morale ed emotivo.
Ovviamente, in questo percorso diventa necessario trovare un accordo con i genitori sull’articolazione delle giornate e sui punti salienti dell’educazione. È indispensabile che i nonni si adeguino alle regole impartite da mamma e papà e che le facciano rispettare dal bambino, senza sostituirsi ai figli ma mostrandosi collaborativi, disponibili al dialogo e diplomatici. Psicologicamente, infatti, i bimbi hanno bisogno di fare distinzione e di avere ben chiari i ruoli delle figure di riferimento. Pertanto, il rapporto speciale con i nipoti non deve rappresentare mai una minaccia all’attaccamento del bambino verso i genitori, che rimangono comunque dei capisaldi della sua esistenza.
L’importanza dei nonni nello sviluppo educativo dei bambini
La presenza dei nonni è indispensabile per la crescita emotiva, educativa e sociale dei bambini. Donando amore incondizionato, supporto costante, sicurezza e protezione, contribuiscono al benessere psicologico dei nipoti, spazzando via eventuali disagi, sensi di inferiorità o di non accettazione di sè (condizioni tipiche dell’età pre e adolescenziale). Dal punto di vista pedagogico-educativo, i nonni stimolano la curiosità dei più piccini attraverso racconti del passato (ad esempio, l’esperienza della guerra vissuta da alcuni) e attività pratiche come il giardinaggio, la cucina e altri lavori manuali. A livello relazionale, il feeling tra nonni e nipoti è qualcosa di esclusivo, funge da modello di comportamento positivo, favorisce lo sviluppo di un grande senso di appartenenza e di aiuto reciproco.
Le persone anziane svolgono all’interno della cerchia familiare un ruolo fondamentale. Sono un valore aggiunto perché in grado di integrare le relazioni fra le varie generazioni e di mantenere attivo il dialogo tra i genitori e figli. Punti di riferimento anche in caso di separazione dei coniugi o di un allontanamento per cause lavorative, i nonni rappresentano un porto sicuro, stabile, sono figure che in modo costruttivo aiutano a superare eventuali disaccordi, conflitti e momenti di difficoltà. Fonte di saggezza e di esperienza, sono esempi di vita, riescono a smussare gli angoli, sostenendo le ragioni dei piccoli e restituendo valore alle parole dei più grandi, creano le basi per quel senso di appartenenza alla famiglia che durerà fino all’età adulta.
Essere nonni è un bel modo per rimanere attivi mentalmente e fisicamente, per mettere da parte la nostalgia e rimanere orientati sul presente, che appare molto più leggero e appagante, meno ancorato a regole e responsabilità che si avevano da genitori.
Sui nonni pende un compito assai importante, motivo per cui il ruolo non deve mai essere preso alla leggera. Non esistono regole oppure manuali predefiniti che permettono di diventare delle figure modello per i nipoti, ma è bene capire che il modo di approcciarsi e di interagire con il bambino ne influenza lo sviluppo emotivo e psicologico. Accettare l’impegno di supportare i genitori nel lungo cammino di crescita e di educazione del piccolo, richiede pertanto un vero e proprio percorso di introspezione.
Tuttavia, non sono rari i casi in cui diventare nonni può rappresentare un problema in quanto indice del tempo che passa. Anche se si tratta di un processo naturale, richiede però l’accettazione della nuova condizione attraverso un lavoro emotivo e psichico.
Il supporto dei nonni nella quotidianità
Il ruolo dei nonni è prezioso. Nella quotidianità possono fornire un significativo supporto nello svolgimento dei compiti scolastici, offrendo spiegazioni quando è necessario. La loro lunga esperienza di vita permette di trasmettere conoscenze culturali e storiche, arricchendo l’educazione dei bambini con racconti del passato. Attraverso la lettura di libri, ricorrendo a giochi educativi e alla condivisione di alcuni hobby, i nonni possono stimolare la curiosità e l’apprendimento continuo dei più piccoli, contribuendo a sviluppare una mente più aperta e desiderosa di nuove nozioni.
Ovviamente, le attenzioni rivolte ai più piccoli non devono cozzare con l’educazione dei genitori che, magari, preferiscono adottare regole più rigide. A volte, le idee di nonni e genitori possono essere un tantino diverse e per tali motivi potrebbero sorgere alcune incomprensioni. L’importante è creare un dialogo basato sul rispetto, mantenendo calmi i toni. I problemi vanno affrontati sul momento per evitare che possano ingigantirsi. Saper ascoltare, provare a comprendere il punto di vista dell’altro e trovare insieme delle soluzioni che soddisfino le esigenze di entrambi è il segreto per stabilire un buon rapporto tra nonni e genitori.
L’amore generoso dei nonni, meno legato a paure ed egoismi, integra e completa quello dei genitori. Per i più piccoli trascorrere del tempo con loro significa essere liberi da programmi e impegni quotidiani, lasciandosi andare al gioco e al piacere dello stare assieme senza dover fare i conti con l’orologio.
Festeggiare gli angeli custodi dell’infanzia significa dunque celebrare l’importanza di figure che sono delle vere e proprie colonne portanti all’interno della famiglia e della società.
Tante piccole curiosità sulla Festa dei nonni
In Italia la Festa dei nonni si celebra il 2 ottobre, come stabilito dalla legge numero 159 del 31 luglio 2005. Tuttavia, sulla ricorrenza esistono tante interessanti curiosità provenienti da ogni parte del mondo:
- risale al 1970 l’idea di istituire una giornata mondiale dedicata ai nonni. La proposta venne da una casalinga americana, Marian Mc Quade, mamma di 15 figli e nonna di 40 nipoti. La donna iniziò a promuovere l’iniziativa, perché riteneva indispensabile per le giovani generazioni la relazione con i nonni, la loro esperienza, saggezza e conoscenza.
- Ufficialmente, negli Stati Uniti la Festa dei nonni venne istituita nel 1978 con la presidenza di Jimmy Carter. Da quell’anno, il National Grandparents Day viene celebrato ogni prima domenica di settembre.
- In Canada, la giornata mondiale dedicata ai nonni è stata riconosciuta nel 1995 e viene celebrata il 28 ottobre.
- Nel Regno Unito la festa è stata introdotta nel 1990, tuttavia nel 2008 la giornata è stata spostata alla prima domenica di ottobre.
- Stranamente, in Francia i nonni vengono festeggiati in giorni e mesi differenti. Risale al 1987, l’istituzione della festa delle nonne che ricorre ogni prima domenica di marzo. Nel 2008, per parità, è stata introdotta anche la Festa del nonno, che si tiene ogni prima domenica di ottobre.
- La Festa dei nonni ha come come fiore ufficiale il Myosotis, o Non-ti-scordar-di-me, il cui nome pare essere legato a una leggenda germanica secondo la quale Dio stava dando il nome alle piante quando una piantina, ancora senza nome, gridò: “Non ti scordar di me, Dio!” e Dio replicò: “Quello sarà il tuo nome!”. Le caratteristiche infiorescenze di un meraviglioso colore azzurro, sbocciano in primavera. Dall’elevata resistenza, la pianta non teme le basse temperature invernali. A tal proposito, Plinio il Vecchio sostenne che, in passato, il fiore venisse considerato un simbolo di salvezza dal dolore.
- L’Italia vanta la più alta percentuale di nonni che si occupano di un nipote mentre i genitori sono impegnati con il lavoro (quasi il 26%). Costituiscono uno degli strumenti del Welfare più efficaci negli ultimi anni.
- I nonni italiani sono più di 12 milioni e, secondo uno studio, per la loro disponibilità e i servizi dovrebbero essere pagati quasi 2.000 euro al mese.
- Alcuni asili nido in Italia, in occasione della festività, aprono le porte ai nonni per un’esperienza intergenerazionale. Con l’occasione è possibile conoscere le educatrici, condividere racconti, storie e insegnare ai più piccoli canzoni tradizionali o piatti della loro gastronomia.