Da sempre esistono cose che all’apparenza o al primo sguardo sembrano uguali ma che in realtà sono molto diverse. Qualche esempio? Un fiume e un torrente, la gelosia e l’invidia, le api e le vespe… la consulente in puericultura e la puericultrice!
Proprio così. Consulente in puericultura e puericultrice sono due figure diverse. Siamo profondamente d’accordo con chi lo dice. Lo diciamo anche noi di Scuola in fasce che nella nostra scuola formiamo ogni giorno consulenti in puericultura. Ma andiamo a capire dove sono queste differenze.
Prima di tutto nella formazione. Scuola in fasce punta a una formazione d’eccellenza con i migliori professionisti del settore come insegnanti. Una scuola a cui non interessa il “si è sempre fatto così”, che conosce la realtà e la società di oggi e che vuole formare professioniste capaci di dare reali soluzioni e supporto alle famiglie e ai loro piccoli. Si diventa consulenti in puericultura affrontando un percorso formativo innovativo, fatto di lezioni con professionisti del settore, un programma di laboratori, 80 ore di tirocinio e speciali masterclass pensate per ampliare ancora di più le proprie conoscenze. La qualità, che parte dalla formazione, diventa standard d’eccellenza nel fornire assistenza e supporto ai neonati e alle loro famiglie.
In secondo luogo alla Consulente in puericultura non interessa lavorare nel settore pubblico perché sa benissimo che non può farlo. Come, del resto, non può farlo neanche la puericultrice. Capiamo perché: a partire dal 1 gennaio 2023 la figura della puericultrice è stata posta in esaurimento e non trova più occupazione presso le strutture pubbliche (strutture ospedaliere e asili nido comunali). Inoltre, a partire dal 1 gennaio 2023, con l’esaurimento della figura e la sua esclusione dal catalogo delle professionalità utilizzate nelle strutture pubbliche, non è più neanche possibile ottenere l’autorizzazione regionale allo svolgimento di corsi per puericultrice. Di conseguenza, i corsi che menzionano il fatto di essere autorizzati, fanno riferimento ad autorizzazioni passate, ottenute sulla base di norme nella pratica ormai superate. Ne consegue che consulenti in puericultura e puericultrici hanno gli stessi sbocchi professionali, ovvero nel settore privato.
Ma continuiamo con le differenze. Solo la Consulente in puericultura può ottenere la Certificazione Internazionale delle Competenze. Infatti, Scuola in fasce è l’unica scuola italiana del settore che offre uno standard riconosciuto a livello internazionale, che certifica la competenza del personale. La certificazione ottenuta è internazionale, valida e riconosciuta in 70 paesi del mondo!
Come detto prima consulente in puericultura e puericultrice sono due figure simili e proprio per questo hanno alcuni aspetti in comune. Ad esempio, entrambe possono lavorare tranquillamente in contesti privati. Il nostro corso ti permette di lavorare in modo legale su tutto il territorio nazionale e all’estero (in 70 paesi) nel settore privato. Puoi anche metterti in proprio, aprire una Partita IVA e sottoscrivere una polizza RC professionale, al pari di tutti gli altri corsi di formazione, senza alcun rischio di multe o problemi legali.
In conclusione, sebbene sia la consulente in puericultura che la puericultrice offrano supporto nella prima infanzia in ambito privato, la consulente si distingue per la possibilità di ottenere una certificazione delle competenze riconosciuta a livello internazionale, vantando di una formazione sempre aggiornata ai bisogni del bambino e delle famiglie.
Questi elementi la rendono una figura altamente qualificata e sempre più richiesta nel mercato attuale. Per le professioniste del settore, investire in una formazione che risponda agli standard più elevati e che sia convalidata a livello globale è un passo fondamentale per costruire una carriera solida e riconosciuta.