VADEMECUM DELL’ESTATE: IL BENESSERE DEL BAMBINO

ALL’APERTO È PIU’ BELLO!

I limiti imposti dalla pandemia ormai da tempo hanno evidenziato ancora di più quanto sia importante l’attività fisica e il gioco all’aperto, soprattutto per i piccoli; il loro benessere psico-fisico si attua, infatti, anche attraverso lo svolgimento di attività che implicano il rapporto con l’ambiente e con i coetanei.
Stiamo vivendo la stagione dell’anno in cui le giornate si allungano, il sole riscalda, i colori diventano vivaci…Approfittiamone quindi delle vacanze al mare per proporre molteplici attività ai nostri bambini, a cominciare dalle classiche formine con cui costruire castelli di sabbia dalle forme più strane, fino all’utilizzo di ruspe, camion e macchinine con cui percorrere nuove avventure.

In generale, con i bambini piccoli è necessario proporre attività molto semplici, che comportino la manipolazione di oggetti o materiali come per esempio la sabbia; con i più grandi, invece, si può pensare ad attività più complesse, in cui sia necessaria la collaborazione con gli altri. Infatti, più il bambino cresce e maggiore è l’esigenza di confrontarsi e dialogare con i coetanei.

 

MA ATTENZIONE AD ALCUNE INSIDIE…

Tipici dell’estate, nei bambini, sono i cosiddetti “rossori cutanei”, un inconveniente dovuto al caldo ed alla sudorazione abbondante; possono essere fastidiosi perché il piccolo, grattandosi, può procurarsi delle sovrainfezioni cutanee.

 

I CONSIGLI PER UN’ESTATE FELICE

Quindi fondamentali diventano alcune regole come per esempio quella di non coprire mai troppo il bambino, scegliere indumenti in fibre naturali (cotone o lino) che favoriscono la traspirazione; asciugare bene il bambino dopo il bagnetto, specie a livello delle pieghe del corpo per evitare il propagarsi di microbi che sfruttano l’umidità come per esempio i funghi.

Altro consiglio fondamentale per questo periodo è quello di incrementare l’idratazione dei bambini. Se risulta difficile proporre loro l’acqua liscia, si può pensare ad incrementare nella loro dieta le porzioni di frutta che, grazie al suo gusto dolce, è in genere molto gradita a tutte le età.

 

INCONTRI POCO GRADITI CON ALCUNI ABITANTI DEL MARE

Restando al mare, altre insidie per i nostri bambini possono essere rappresentate da ricci, pesci ragno e meduse.
I ricci non secernono veleno e il dolore è provocato solo dagli aculei, mentre per i pesci ragno è l’iniezione del veleno a provocare dolore istantaneo, arrossamento e gonfiore che possono durare anche diverse ore; un buon rimedio da utilizzare subito, è quello di mettere il piede nella sabbia calda o immergere la parte ferita in acqua calda poiché l’alta temperatura inattiva le tossine del veleno (da evitare il ghiaccio o l’acqua fredda che peggiorano la situazione).
Nel caso dei ricci, invece, gli aculei vanno estratti con una pinzetta sterilizzata, disinfettando poi con cura la parte interessata.

In tutti i casi, occorre contattare il pediatra se compare la febbre e la zona punta diventa calda e/o molto arrossata.

Il bagno al mare è il momento più atteso dai bambini, ma può capitare che le meduse arrivino fino a riva. Il contatto con la medusa è come una bruciatura improvvisa e dolorosa, che lascia arrossamento e vescicole in corrispondenza della zona di contatto; anche in questo caso, il calore neutralizza il veleno, facendolo evaporare. Quindi si consiglia di applicare subito sulla zona colpita degli impacchi di acqua calda con aggiunta di aceto o alcool, per almeno trenta minuti. Si consiglia comunque di contattare sempre il Pediatra se le lesioni sono molto estese o se compaiono crampi muscolari o addominali.

 

BUONE VACANZE A TUTTI!

Articolo a cura della Dottoressa Antonella Loscalzo – Pediatra