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SVEZZAMENTO IN VACANZA? COME ORGANIZZARSI IN HOTEL E IN VIAGGIO

Svezzamento in vacanza?
Come organizzarsi in hotel e in viaggio

Quando si fa una vacanza con bimbi molto piccoli, uno dei quesiti primari che solitamente ci si pone riguarda l’organizzazione delle pappe durante il viaggio.

Il dubbio sorge spontaneo, specialmente quando si prenota un hotel con solo pernottamento e quindi c’è bisogno di organizzare al meglio la gestione dei pasti per i bimbi con meno di un anno di età.

Svezzare un bambino in viaggio non è sicuramente una passeggiata, soprattutto se l’itinerario prescelto è all’estero.

Una soluzione più logica potrebbe essere quella di prenotare un appartamento e avere quindi una cucina a disposizione per poter cucinare la pappa del bimbo negli orari più consoni alle sue esigenze.

Non sempre, però, si riesce a trovare la struttura giusta in quanto potrebbero sorgere problemi relativi alla posizione o al poco tempo a disposizione per prenotare un alloggio adeguato.

Qui di seguito, dunque, andremo a fornire delle idee pratiche e utili sull’organizzazione della pappa in viaggio, senza che ansie, preoccupazioni e timori facciano naufragare l’entusiasmo che precede sempre l’inizio di una vacanza in famiglia.

 

Consigli utili per lo svezzamento in viaggio

Nel momento in cui si prenota una vacanza, il primo punto da chiarire nella propria organizzazione è quello di decidere se mangiare al ristorante oppure optare per pasti veloci “al sacco“, quindi con panini o street food locali.

La scelta è ovviamente soggettiva, riguarda per lo più la tipologia di vacanza che si desidera fare e dal budget che si intende spendere, compatibilmente con il clima che si troverà nella destinazione finale e con la possibilità di scovare locali che preparino alimenti adatti almeno ai genitori.

 

Andare al ristorante con bimbi da svezzare

Chi sceglie di optare per i pasti al ristorante e viaggia con bambini che hanno raggiunto l’età dello svezzamento, potrà scegliere diverse soluzioni pratiche:

  • Ogni locale che si rispetti offre la possibilità di preparare pastine o altri piatti adatti a bimbi molto piccoli, come ad esempio riso o creme da integrare con un vasetto di omogeneizzato.
    Onde evitare spiacevoli inconvenienti, un consiglio utile è quello di portare con sé della pastina adatta e chiedere semplicemente di cuocerla a parte, oppure acquistare in precedenza delle pappe già pronte e far scaldare solo quelle.
  • Chi decide di puntare sul sicuro e comprare le pappe già pronte sarà felice di scoprire che questi prodotti sono acquistabili in ogni città, che sia in Italia o all’estero. Dunque, se non si vuole partire da casa troppo carichi, gli alimenti per bimbi rappresentano sempre un articolo di facile reperimento ovunque ci si trovi.
  • Durante l’itinerario della propria vacanza, non è insolito scegliere qualche fast food, anche tra quelli di fama internazionale, che garantiscono pasti per adulti veloci e a prezzi convenienti. Il vantaggio, inoltre, riguarderà anche i bambini, in quanto si avrà sempre modo di poter richiedere di scaldare la pappa o il latte e si potrà usufruire di seggiolone e fasciatoio per il cambio.
  • Altro consiglio utile è quello di portare sempre con sè degli snack da proporre al bimbo mentre si cerca qualche ristorante in cui mangiare, onde evitare che la sua fame aggiunga ansia e fretta nella scelta del locale.
    In commercio ce ne sono di sani e nutrienti, come omogeneizzati alla frutta, cubetti di formaggio confezionati singolarmente, biscotti per bimbi e tanto altro ancora.

 

Pranzo al sacco con bimbi piccoli

Viaggiare significa conoscere posti nuovi, con le loro tradizioni e culture e, pertanto, chi non vuole trascorrere troppo tempo seduto a un ristorante, può decidere di organizzare un pasto veloce all’aria aperta.

Molti, infatti, sono i luoghi di vacanza che permettono di fare un bel pic nic, ovviamente quando il clima lo permette.

Ecco alcuni consigli per un pranzo al sacco con bimbi piccoli già svezzati:

  • Comprare thermos per la pappa che garantiscano almeno 5 o 6 ore di conservazione.
    Chi alloggia in hotel, ad esempio, può richiedere al mattino la cottura della pasta del proprio piccolo, aggiungendovi verdure o proteine con vasetti di omogeneizzati.
  • Se l’hotel non prevede questo tipo di servizio, si può almeno richiedere di scaldare una pappa già pronta.
  • Chi ama viaggiare molto, potrà trovare molto utile l’acquisto di uno scalda pappa da viaggio; un investimento minimo che però consentirà di garantire un pasto pronto per il proprio bimbo in ogni momento della giornata.
    Allo stesso modo, molto utile è portare con sè una borsa frigo, così da tenere al fresco non solo le bevande e gli alimenti dei grandi, ma anche per conservare al meglio lo yogurt, la frutta fresca o il formaggio per i più piccoli.

 

 

Informazioni utili sullo svezzamento in vacanza

Come abbiamo accennato in precedenza, una delle principali preoccupazioni per un genitore che è in procinto di partire per una vacanza è quella di organizzare al meglio i pasti principali del proprio piccolo.

I pediatri, solitamente, chiudono un occhio sull’alimentazione dei bimbi quando sono in viaggio, pertanto non si dovrà avere troppo timore di dover necessariamente seguire lo schema alimentare che si adotta in casa.

Se, però, l’ansia non riesce proprio a sparire, è bene pensare a una tipologia di vacanza che riesca a conciliare con le proprie esigenze.

Una formula molto utilizzata, specialmente negli ultimi anni, è quella del camper: una casa mobile su ruote che vi permetterà di cucinare ogni volta che ce ne sarà bisogno e che garantirà anche il corretto riposo del bimbo quando ci si ferma per una sosta durante il viaggio.

Se questo tipo di investimento non fa al caso vostro e vi sentite più sicuri a pernottare in un albergo, una soluzione molto utile è quella di scegliere i classici family hotel.

Queste strutture, infatti, garantiscono spazi adatti ai più piccoli, con tanto di biberoneria, ovvero una vera e propria cucina dei piccoli dove scaldare i pasti e usufruire di sani spuntini da proporre al proprio figlio.

Gli hotel che prevedono questi servizi, generalmente, sono anche un po’ più cari, ma se il prezzo rientra nel vostro budget siate sicuri che una buona fetta di relax e spensieratezza sarà destinata anche a voi!

 

Altri consigli per lo svezzamento in viaggio

Come abbiamo visto, quando si viaggia con bimbi piccoli che sono ancora in fase di svezzamento, molti sono gli accessori che non devono mancare nel proprio bagaglio.

Thermos, borse frigo, scalda pappa sono quelli che abbiamo menzionato in precedenza; a questi, inoltre, può essere aggiunto anche un altro articolo molto utile e che non tutti prendono in seria considerazione.
Stiamo parlando del seggiolone portatile, ovvero una sorta di rialzo da sedia per consentire al piccolo di potersi sedere a tavola con i genitori, anche in quei locali sprovvisti di tali prodotti; si tratta, inoltre, di un articolo poco ingombrante, molto comodo, e che si richiude come una normale valigetta da viaggio, sempre pronto per essere utilizzato quando se ne ha bisogno.

Infine, chi ama i viaggi on the road avrà molto piacere nello scoprire che gli autogrill sono altamente attrezzati, al pari di un ristorante.
Qui, infatti, si potrà richiedere di scaldare la pappa del piccolo e si potranno trovare seggioloni e fasciatoi.

 

Viaggiare con bimbi da svezzare in aereo

Chi sceglie destinazioni piuttosto lontane e non ha desiderio di macinare centinaia di chilometri con un’auto, specialmente se si viaggia con bambini piccoli, ha la possibilità di avvalersi degli spostamenti in aereo.

Qui, però, potrebbe sorgere un altro timore, ovvero quello di garantire al bimbo un pasto adeguato e altri tipi di comfort.

Quando si viaggia in aereo, inoltre, bisogna tenere sempre sotto controllo il peso del bagaglio a mano, soprattutto se deve contenere tutto il necessario per il bambino durante il volo.

Dunque, occorrerà limitare il più possibile il peso della valigia e per farlo si potranno seguire questi pratici consigli:

  • optare per vasetti di omogeneizzati in plastica, evitando di comprare quelli in vetro che, normalmente, hanno un peso superiore;
  • raggruppare tutto ciò che potrebbe servire al piccolo in un unico contenitore, in modo tale da avere tutto il necessario sotto mano, evitando di fare confusione;
  • procurarsi prodotti in mono dosi, come nel caso di tisane e snack;
  • portare con sé solo lo stretto necessario per i primi giorni, valutando di acquistare ogni altro prodotto nel posto che si intende visitare.

 

Conclusioni

Come abbiamo visto, qualunque sia la tipologia di viaggio che si desidera effettuare, che sia all’estero o in Italia, in hotel o in appartamento, in auto o in aereo, si avrà sempre modo di poter fare una vacanza con bambini piccoli che rientrano ancora nella fase di svezzamento.

Solitamente, c’è chi sconsiglia vivamente di far coincidere quest’ultimo con viaggi programmati fuori casa; in realtà, tale corrente di pensiero è errata.

Non bisogna farsi spaventare dall’idea di partire con bimbi così piccoli, temendo di non godersi la vacanza e di creare disagio nei propri figli.

L’aspetto fondamentale, quando si viaggia, è quello di organizzare in maniera ottimale i giorni che si avranno a disposizione, cercando di conciliare al meglio gli orari della pappa del bimbo con le attività da svolgere.

Tutto può essere programmato già prima della partenza e, seguendo i consigli sopra riportati, non si incontreranno grandi problemi nel gestire tali situazioni.

Inoltre, bisogna ricordarsi che, soprattutto durante una vacanza, ci si deve imporre un minimo di flessibilità; i viaggi, infatti, possono essere imprevedibili, specialmente con bambini al seguito.

La cosa importante è quella di essere preparati per eventuali cambiamenti di programma o imprevisti, mantenendo sempre la calma e adeguandosi alle esigenze del proprio piccolo.

Infine, prima di partire per un viaggio durante lo svezzamento, potrebbe essere utile consultare il proprio pediatra, chiedendo ulteriori consigli specifici basati sullo sviluppo del bambino e che magari includano anche eventuali esigenze dietetiche particolari.