È inverno: come riorganizzare i giochi all’aperto

Con l’arrivo della stagione invernale e il diminuire delle ore di luce, è inevitabile sopratutto per i neo-genitori, venire sopraffatti da un velo di malinconia al pensiero di dover rinunciare alle lunghe passeggiate della bella stagione con i propri piccoli e ai giochi all’aria aperta. L’arrivo delle prime piogge e l’irrigidirsi delle temperature ci porta a rinchiudere anche i nostri piccoli, pensando di proteggerli; sarà la cosa giusta da fare?


Bentornato inverno: è tempo di nuovi giochi

Benché gli inverni in questi ultimi decenni siano sempre più corti, l’abbassarsi delle temperature e l’accorciarsi delle ore di sole, ci impone di riprogrammare le nostre giornate, ritagliando del tempo anche per le passeggiate e i giochi all’aperto dei nostri piccoli. A detta degli esperti, i giochi all’aria aperta sono fondamentali per il processo di crescita e sviluppo del bambino.

Ad onor del vero c’è da dire che nel nostro Paese siamo abbastanza fortunati. In certe regioni d’Italia, soprattutto al sud e nelle isole, l’inverno sembra non arrivare mai e quando arriva, difficilmente le temperature restano rigide a lungo. É così che in Sicilia e in Sardegna, ad esempio, non di rado ci si ritrova a trascorrere i pomeriggi invernali in riva al mare con grandi benefici per i nostri piccoli.

Paradossalmente il problema dell’esposizione a temperature più basse si pone proprio nei Paesi dal clima più mite come il nostro. Nei Paesi nordici ad esempio, dove le temperature sono ben più rigide, è più che naturale che i bambini giochino all’aperto sin dalla più tenera età e anche gli asili nido siano dotati di spazi all’aperto attrezzati per i giochi invernali.


Il parere degli esperti

Pediatri e virologi sono sempre più concordi nell’affermare che esporre i bambini fin dalla più tenera età, all’aria aperta, anche quando le temperature si abbassano, non nuoce, anzi, al contrario portare i bambini a giocare all’aperto d’inverno contribuisce a rafforzare le loro difese immunitarie e ad accrescere lo sviluppo psicofisico. I piccoli, che trascorrono più ore all’aperto, sono meno soggetti alle malattie, soprattutto virali. Virus e batteri non sono da temere all’aperto ma piuttosto negli spazi chiusi, dove si diffondono rapidamente. Tra i tanti benefici del giocare all’aria aperta, i bambini hanno la possibilità di sintetizzare la vitamina d, fondamentale per la loro crescita.

Gli esperti ritengono che i primi anni di vita siano fondamentali per le esperienze dei piccoli. I giochi sulla neve, i diversi colori nelle varie stagioni, resteranno per sempre impressi nella loro mente. D’altronde chi di noi non ha memoria del primo fiocco di neve che scende dal cielo o del lancio della prima palla di neve?

Secondo Angela J. Hanscom, terapista pediatrica di fama internazionale, il gioco all’aria aperta è fondamentale per la crescita e soprattutto per lo sviluppo psico-fisico del bambino. Il gioco libero a contatto con la natura, rende il bambino più forte e accresce la sua autostima.

Negli ultimi decenni si è assistiti ad una crescita esponenziale di problemi comportamentali e disturbi dell’attenzione. Secondo la teoria della Hanscom, crescere in mezzo alla natura e privilegiare il gioco libero apporta dei notevoli giovamenti che si ripercuotono anche sulle facoltà di apprendimento dei bambini, stimolandolo ad imparare dall’ambiente che lo circonda.


Alcuni accorgimenti da non dimenticare nei giochi invernali all’aperto

Arriva l’inverno, ma giocare all’aperto non è da considerarsi un problema. Con l’accorciarsi delle giornate d’altronde si impara da subito a sfruttare le poche ore di sole. Quando non piove e le temperature non sono molto rigide, portare i bambini al parco-giochi costituisce un vero toccasana non solo per loro, ma anche per i genitori. I bambini che passano più tempo in spazi chiusi manifestano maggiore irrequietezza, soffrono più facilmente di inapetenza e la notte faticano a prendere sonno. Giocare all’aperto permette ai bambini di scaricare la propria energia, che a quell’età di certo non manca e di rigenerarsi. Quando rientrano a casa i bambini hanno più appetito, sono più sereni e la notte si addormentano con più facilità.

Ovviamente si deve tener conto di alcuni importanti accorgimenti come: sfruttare le giornate di sole e scegliere le ore più adatte, ad esempio, la metà mattina o le prime ore pomeridiane, rinunciando ad esporre i nostri piccoli a temperature troppe rigide.
La metà mattina o il primo pomeriggio, sono le ore più adatte per le passeggiate nel parco.

Quando arrivano nel parco-giochi di certo non si annoiano. I bambini, è risaputo, fanno amicizia in movimento, si rincorrono, si spingono, si abbracciano. Con gli stimoli che hanno intorno, trovano sempre il modo per divertirsi. Il movimento non è mai centellinato e appena percepiscono di essere liberi riescono ad organizzare i propri giochi.


L’abbigliamento invernale per i giochi all’aperto

I parchi giochi in inverno si riempiono di colori, berretti con peluche, con le orecchiette da topolino o da coniglietto, cuffiette con i pompon, sciarpe variopinte, scarponcini imbottiti. Tute e giubbini a prova del più rigido inverno investono anche gli spazi aperti delle città dove la stagione fredda è più mite. Uno dei fattori da non trascurare indubbiamente è l’abbigliamento.

Anche in questo campo ci viene incontro la moda con le sue molteplici e allettanti proposte. I negozi di abbigliamento dedicati ci abituano all’abbigliamento invernale sin dal finire dell’estate, tra i colori caldi e vivaci e i capi più adatti a trascorrere l’intera stagione immersi tra neve e ghiacciai.


L’abbigliamento varia a seconda dell’età.

É bene tenere a mente che i neonati nei loro primi mesi di vita, non regolano ancora bene la temperatura corporea, fanno di gran lunga meno movimento rispetto ai bambini più grandi e durante le passeggiate si addormentano spesso, per loro è meglio optare per l’utilizzo di tutine imbottite ad esempio, avendo cura di sollevare la cappottina della carrozzina nelle ore più fredde o di maggiore umidità. Le moderne carrozzine o navette, ci vengono incontro.

Dai due anni in sù, la vita dei bambini è un continuo movimento. Per la loro irrefrenabile attività motoria è indispensabile l’adeguato abbigliamento. É bene coprire i bambini ma senza ridurli a dei salsicciotti. Non bisogna dimenticare che l’abbigliamento oltre che caldo, deve essere comodo e permettere il massimo movimento. Nei giochi all’aperto, i bambini corrono, sudano e spesso tendono a spogliarsi, vestirli a strati può essere una soluzione, avendo sempre cura di fare indossare loro magliette intime, prediligendo la formula lana-cotone, felpe o maglioncini; il giubbino poi può essere tolto mentre giocano e rimesso quando smettono e soprattutto dopo che fanno la merenda. Quando interrompono il loro giochi all’aperto e il sole comincia a calare, è bene avere cura di coprirli soprattutto se sono sudati.


Riorganizzare il giardino per i giochi invernali

Per chi ha la fortuna di avere la casa con un giardino o godere di uno spazio all’aperto, la stagione invernale offre il giusto pretesto per riorganizzare gli spazi fino ad allora concepiti magari per i giochi estivi. Sono tante le idee che con una minima spesa, si possono attuare per far giocare i bambini d’inverno, restando all’aria aperta e allo stesso tempo facendoli sentire protetti.

La piccola piscina gonfiabile ad esempio, può essere riempita di palline che fanno da cuscino ed allo stesso tempo stimolano il gioco. Le casette tematiche da giardino, che vanno dalla stazione dei pompieri alla casa delle bambole, le tende per imitare la vita negli accampamenti indiani e quant’altro offre il mercato, creano un ambiente sicuro e pieno di stimoli dove i bambini possono muoversi in sicurezza e dare pienamente sfogo alla loro fantasia, anche nelle fredde giornate invernali.

Nell’arredare i propri spazi all’aperto per i giochi invernali, così del resto come per quelli estivi, è importante non tralasciare mai la sicurezza. Disporre gli arredi, casette, scivoli, altalene e quant’altro, in posizione facilmente accessibile ai piccoli e che consentano la massima visibilità al controllo degli adulti, è un fattore fondamentale così come lo è posizionare tappeti erbosi, prediligendo quelli più spessi e tappeti gommati per attutire le cadute, altro fattore importante è aver cura di eliminare o coprire gli spigoli vivi degli eventuali manufatti in cemento che si trovano all’aperto o dove possibile, meglio sarebbe organizzare lo spazio all’aperto per il gioco dei piccoli, nelle aree che ne sono prive.


I giochi invernali in montagna

Chi vive in montagna può approfittare delle tante proposte che le località sciistiche fanno, tenendo conto anche delle esigenze dei più piccoli. L’esperienza di muovere i primi passi sul manto innevato con mamma e papà, sarà sempre unica e tra le più importanti della vita, anche nel gioco libero. Chi di noi non ha memoria dei primi passi e dei suoi primi giochi sulla neve? Le prime scivolate e il realizzare la palla di neve e lanciarla, così come il primo pupazzo di neve costruito insieme all’intera famiglia o ad altri bambini, farà per sempre parte di quel bagaglio esperienziale destinato ad accompagnarci per l’intera vita.


La scelta degli asili con spazi all’aperto

In un mondo fatto di corse e spazi ristretti, soprattutto in città, nella stagione invernale siamo propensi a pensare che la sicurezza dei nostri figli sia rappresentata dai luoghi chiusi. Gli esperti ci rassicurano e ci suggeriscono di prediligere per loro sin dalla più tenera età, spazi con la possibilità di giochi liberi all’aria aperta.

Proprio in virtù dei mille benefici che giocare all’aperto comporta, in ogni stagione, è consigliabile scegliere asili nido e scuole materne che abbiano un piccolo giardino o spazi attrezzati e soprattutto informarsi che gli stessi, vengano realmente utilizzati anche durante l’inverno.


L’asilo nel bosco

Anche in Italia si fa sempre più strada l’asilo nel bosco. Già noto da tempo in Danimarca e nei Paesi scandinavi, l’asilo nel bosco è una scuola per l’infanzia che accoglie i bambini a partire dall’età dei due anni fino al loro ingresso nella scuola primaria (6 anni). In questi asili la maggior parte delle attività si svolge totalmente all’aperto, a contatto con gli alberi e la natura per dare modo al bambino di accrescere i propri stimoli sensoriali.